Microstorie. La memoria dimenticata

mercoledì, 02 luglio 2008

RICORDO DI MARIO RIGONI STERN


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RICORDO DI

MARIO RIGONI STERN

 

di Adolfo Zamboni

 

MRS_al_Forte_Interrotto_(2005)

 

 

Il Comune ha fatto affiggere nella mia strada, così come in numerose altre vie di Padova, grandi manifesti con una bella immagine di Mario Rigoni Stern, per onorarlo e ricordarlo. Perciò uscendo di casa in questi giorni penso ogni volta a lui e ancora stento a rendermi conto che se ne è andato, sommessamente come era nel suo stile di vita.

 

Egli non amava essere celebrato e quindi non aggiungerò altre parole a quelle scritte sui manifesti, che lo ricordano come «straordinario interprete dei valori di pace, democrazia, solidarietà e dell’amore per la natura».

 

Lo scambio epistolare con Mario Rigoni Stern iniziò nel 2003, contemporaneamente all’avvio delle mie ricerche sulla storia della brigata Catanzaro nella Grande Guerra ed alla collaborazione con Cimeetrincee.

 

Con me Mario Rigoni Stern fu sempre prodigo di indicazioni bibliografiche, di notizie storiche inedite, di consigli, di incoraggiamenti per le iniziative intraprese per ricordare i Caduti del 141° e 142° reggimento fanteria e rendere loro giustizia, di apprezzamenti per quanto con gli amici di Cimeetrincee siamo riusciti a realizzare per il recupero e la conservazione delle memorie della Grande Guerra.

 

Ancor più importanti rimangono per me le riflessioni e gli insegnamenti di vita contenuti nelle sue lettere.

 

A mia volta inviavo a Mario Rigoni Stern i documenti che andavano emergendo dalle ricerche, estese anche alla seconda guerra mondiale e alla Resistenza, campi ai quali negli ultimi tempi il nostro dialogo si era allargato, e sempre da lui mi giungevano puntualmente ringraziamenti e commenti assai profondi.

 

Poi, in febbraio, è arrivata - inattesa - la sua ultima lettera. Era purtroppo un breve messaggio di commiato, che concludeva dicendo: «Ormai non mi serve più nulla». La firma, divenuta così tremolante da essere quasi irriconoscibile, faceva presagire l’imminente fine della sua esistenza terrena, che è stata così fecondamente operosa fino quasi all’ultimo.

 

In questa sede ci è caro ricordare Mario Rigoni Stern particolarmente per l’apprezzamento e il sostegno alla rievocazione della brigata Catanzaro in occasione del Convegno organizzato da Mario Saccà a Catanzaro nel 2005 ed alla realizzazione del cippo (qui raffigurato) in memoria dei Caduti della Brigata sul Monte Mosciagh (Altipiano di Asiago) in quello stesso anno.

Cippo_commemorativo_brigata_Catanzaro_sul_M._Mosciagh_(Asiago)

 

I suoi due scritti del 18 febbraio e del 19 maggio 2005 (http://files.splinder.com/edcaa3e9ce12176b6dd24b99e3584382.pdf), qui pubblicati, sono vivi segni della sua partecipazione.

scritto_MRS_18-2-2005-

 

 

 

 

 

L’immagine di Mario Rigoni Stern che ci piace conservare è quella della fotografia sopra riprodotta, che lo ritrae durante l’incontro al Forte Interrotto, nelle vicinanze del Monte Mosciagh, nel 2005.

 

postato da URIATINON alle ore 19:30 | link | commenti (5)
categorie: mario rigoni stern

Commenti
#1   05 Luglio 2008 - 07:49
 
http://argutoignorante.blogspot.com/2008/07/ricordo-di-mario-rigoni-stern.html

Ciao Teresa, hai cominciato le vacanze? Buon fine settimana da
Giacomo
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#2   10 Luglio 2008 - 11:22
 
http://lo-sm

[..] ricordo di Mario Rigoni Stern Il Comune ha fatto affiggere nella mia strada, così come in numerose altre vie di Padova, grandi manifesti con una bella immagine di Mario Rigoni Stern, per onorarlo e ricordarlo. Perciò uscendo di casa in [..]
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#3   10 Luglio 2008 - 17:09
 
mario rigoni stern

Ciao Teresa sono amica di Giacomo, mi dispiace anche a me, Ho scritto per loro.

Eroi

Erano in molti
sono partiti
hanno lasciato
la loro casa
la famiglia
i figli appena nati.
Hanno lasciato
la loro vita
dispersa
in terra nemica.
In pochi sono tornati
malati e stanchi.
Solo il vento
gelido della siberia
e una coperta di ghiaccio
a scaldare i corpi
giovani e stanchi.
Ricordiamoli
e come dare una speranza
che non sono morti
per la gloria
ma sono morti
per la patria
Ricordiamoli
sono i nostri eroi.

Franca Bassi

Teresa, ho scritto anche su Armir .. di Pino Scaccia,dei post

mi sembrava adatta per le parole penetranti dello scritto, quasi a sentire il lamento, la disperazione, dei nostri soldati, sfiniti per la fame, per la stanchezza, con gli arti congelati, marciavano per noi, con una temperatura 60-70 gradi sottozero, e quelli che cadevano sfiniti, venivano coperti dal ghiaccio, e li smarrivano per sempre, la loro esistenza. Una tomba nella steppa, lontano dal loro paese, poveri uomini, chi gli avrebbe detto, che la vita che restava era solo, qualche passo in avanti, ormai, il tornare indietro, era solo il previlegio di pochi. Queste sono le guerre ingiuste, volute da uomini crudeli, e le conseguenze, ancora oggi le possiamo vedere. Riuscite ad immaginare, la grande sofferenza, che hanno provato prima di morire? Ho trascritto la poesia, che si trova a pag. 118, le parole sono così intense, non ho potuto fare ammeno, di trascriverle per voi. Franca Bassi



Trascrivo da: 'Armir sulle tracce di un esercito perduto'. di Pino Scaccia.



Fra le tante testimonianze sul Duvaj abbiamo trovato una struggente poesia di un certo Sartini, forse Gabrio o Giulio ( il nome è quasi illegibile):



Avanti...

più avanti...

cammina!

La steppa...

non termina mai?

Perchè non ti fermi orizzonte?

[...]

Il cammino riprende.Coi segni di fame,

di sete,

di febbre,

stampati nel viso,

con gli occhi nel vuoto

che cercan la vita:

avanti...

più avanti...

cammina.



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#4   29 Agosto 2008 - 20:57
 
http://rauzi

[..] MICROSTORIE SETTEMBRE 2008 Blog collegato a: Storia medievale dai castelli ai monstra ® Microstorie. La memoria dimenticata [..]
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#5   10 Marzo 2009 - 15:29
 
il sergente ha lasciato un gran vuoto,penso fosse una gran persona,peccato ce ne siano poche!!!
utente anonimo

Commenti